Adozioni in coppie omosessuali: cosa dice realmente la scienza, al di là della disinformazione dei media…

Un nuovo studio (The Unexpected Harm of Same-Sex Marriage: A Critical Appraisal, Replication and Re-Analysis of Wainright and Patterson’s Studies of Adolescents with Same-Sex Parents) smonta in modo definitivo il mito che il sesso dei genitori non influisca sull’equilibrio psico-fisico dei bambini. La ricerca, pubblicata sul British Journal of Education, Society & Behavioural Science (http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2589129) riesamina 3 precedenti studi basati su un campione rappresentativo della popolazione che avevano concluso che i bambini che crescono con genitori dello stesso sesso non hanno svantaggi rispetto a quelli che crescono con genitori di sesso opposto. La revisione dei dati ha fatto emergere che dei 44 casi di coppie lesbiche che costituivano il campione, ben 27 erano in realtà costituiti da casi mal identificati di genitori eterosessuali. L’analisi dei dati “purgata” di questo errore ha rivelato che gli adolescenti cresciuti con genitori dello stesso sesso sperimentano maggiore ansia e minore autonomia rispetto a quelli cresciuti con genitori di sesso opposto anche se risultano raggiungere migliori risultati scolastici.
Ma la cosa più sorprendente è scaturita dalla comparazione effettuata all’interno del gruppo dei ragazzi cresciuti in famiglie omosessuali. Quelli con genitori “sposati” mostrano sintomi depressivi, crisi di panico e pianto in misura ben maggiore di quelli semplicemente conviventi. Le ragioni di questa disparità non sono chiare, forse il matrimonio dei partner dello stesso sesso leva ogni speranza ai bambini di trovare o ritrovare il genitore mancante.

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Proseguiamo qui di seguito la divulgazione di studi accademici, interventi di esperti, con tanto di fonti scientifiche accreditate (ben altra cosa rispetto alla propaganda omsosessualista che spaccia come scientifici delle vere e proprie bufale) che avevamo cominciato in questi articoli:

Elenco di studi che evidenziano i problemi legati alle adozioni in coppie dello stesso sesso
Adozioni gay? Gli esperti dicono di no.
Altro che “famiglie arcobaleno”: violenza domestica, violenza su donne: violenza LGBT, più che etero
Ricerche sulle adozioni in coppie dello stesso sesso condizionate dall’ideologia
Ci possiamo fidare dell’APA?
Psicologi, filosofi e giuristi contro nozze e adozioni omosessuali
Bufale Gender, cap. 3: “La scienza dimostra che i bambini possono essere adottati da coppie omosessuali”
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Qui di seguito – raccolti ed elencati dal sito Etero Laico – altri tra i più importanti studi scientifici, provenienti da varie materie, che affrontano la tematica degli effetti sui bambini del crescere in una famiglia tradizionale, in una famiglia omosessuale, e in una famiglia monogenitoriale. Molti degli studi sono già stati citati qui sopra, ma vale senz’altro la pena di ribadire il concetto: nel clima psicotico dei nostri giorni, in cui il nichilismo la fa da padrone e ci sono allarmanti e sempre più diffuse difficoltà nel riconoscere l’evidenza, c’è qualcuno che tenta di obiettare affermando che “secondo la scienza i bambini cresciuti in coppie omogenitoriali vivono benissimo“: è una enorme, colossale bugia. In tutti i casi, la famiglia tradizionale risulta l’ambiente migliore per la crescita, seguita da quella monogenitoriale, che si rivela migliore di quella omosessuale.

Per non peccare di utilizzo di materiale troppo antiquato quello che proponiamo oggi è un elenco che arriva fino al 2012:

Dicembre 2013: lo studio condotto sui topi della California, una speciale specie di topi monogami e che allevano la famiglia(utilizzati in medicina per simulare il comportamento umano) ha stabilito che la mancanza di un genitore di sesso maschile nella ‘famiglia’ studiata causa nei piccoli una serie di deficit nella socializzazione. Lo studio é stato pubblicato su “Celebral Cortex” ed é stato avvallato dalla McGill University e dal Fonds de la Recherche en Santé du Québec (FRSQ). Gli autori Gobbi e Bambico hanno dichiarato che “The behavioural deficits we observed are consistent with human studies of children raised without a father”.

– Link allo studio

– Discussione

Dicembre 2013: lo studio statistico del professore di economia Douglas Allen della Simon Fraser University, pubblicato su”Review of Economics of the Household”, ha confrontato su larga scala la genitorialità omosessuale, le famiglie monoparentali e genitori non sposati di sesso opposto basandosi sui dati del censimento canadese del 2006. I dati raccolti hanno mostrato che i bambini cresciuti da coppie gay e lesbiche hanno avuto solo il 65% di probabilità di ottenere il diploma delle scuola superiore rispetto ai bambini cresciuti in famiglie naturali con due genitori di sesso complementare, ovviamente confrontati per reddito e istruzione dei genitori simile. I figli di coppie dello stesso sesso hanno avuto anche tassi di diploma più bassi rispetto ai figli di genitori single.

– Link allo studio

Maggio 2013: 7 articoli pubblicati sulla rivista di psicologia Early Children Development and Care attestano il vantaggio per i figli derivante dal crescere in una familia con genitori di sesso diverso. La rivista nell’ editoriale conclude che “i figli cresciuti in famiglia con genitori dal sesso differenziato hanno capacità sociali più sviluppate e sono più pronti alla competizione”

– Link alla rivista online

Agosto 2012: lo studio “Parent–Child Shared Time From Middle Childhood to Late Adolescence: Developmental Course and Adjustment Correlates” di McHale & Crouter pubblicato sulla rivista Child Development conclude che la presenza della figura paterna in una famiglia aumenta l’ autostima nel figlio.

– Link allo studio

Luglio 2012: viene pubblicato il famoso Rapporto Regnerus (presto un saggio apposito sul tema). Il sociologo Mark Regnerus dell’ Università del Texas, basandosi sul più grande campione rappresentativo casuale a livello nazionale, ha pubblicato uno studio intitolato “How different are the adult children of parents who have same-sex relationships? Findings from the New Family Structures Study” sulla rivista online Social Science Research con il quale, interrogando direttamente i ‘figli’ ormai cresciuti di genitori omosessuali, ha dimostrato un significativo aumento di problematiche psico-fisiche rispetto ai figli di coppie eterosessuali. Lo studio ha ricevuto già prima della pubblicazione formale numerose critiche su alcuni quotidiani internazionali da parte di alcune fazioni di parte (come associazioni gay, militanti e anche scienziati ecc.) ma avendo superato la revisione anonima in peer-review lo studio può essere confutato soltanto attraverso una pubblicazione a sua volta pubblicata su una rivista scientifica di pari livello, confutazione finora mai arrivata. Poco prima della publicazione ufficiale (in attesa che ne venisse confermata la adeguatezza) l’ indagine di Regnerus ha trovato il sostegno di un gruppo di 24 scienziati e docenti universitari attraverso un comunicato pubblicato sul sito della Baylor University. In ogni caso, l’ Università del Texas ha comunque avviato una indagine interna per analizzare nuovamente lo studio di Regnerus, pubblicando un comunicato finale con il quale si rileva che “nessuna indagine formale può essere giustificata sulle accuse di cattiva condotta scientifica” e che “non ci sono prove sufficienti per giustificare un’ inchiesta”.

L’ indagine interna ha riconosciuto la legittimità del lavoro e la fedeltà al protocollo seguita dalla metodologia utilizzata. Occorre infine ricordare che, come accade in tutti gli studi scientifici, anche in quello di Regnerus esistono delle imprecisioni e lo stesso sociologo lo ha tranquillamente ammesso. Questa ammissione è stata divulgata come un riconoscimento da parte dello studioso dell’inattendibilità del suo lavoro, ma in realtà egli ha semplicemente affermato: “Io ho parlato di madri lesbiche e padri gay, quando in realtà, non conoscevo il loro orientamento sessuale, conoscevo solo il loro comportamento di relazione omosessuale. Ma per quanto riguarda gli stessi risultati, io li confermo”. Nelll’ Ottobre 2012 Regnerus ha rilasciato tramite il suo sito e in varie interviste la sua risposta ufficiale alle critiche di ‘ritrattazione’.

– Link allo studio

– Link al comunicato di 24 scienziati in favore dello studio Regnerus

– Link alla risposta di Regnerus

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