L’ Era della Bellezza artificiale: cause e conseguenze di un canone estetico irreale e irraggiungibile

Questo sopra citato e’ il titolo di un convegno che si e’tenuto mercoledì 22 aprile a Roma presentato da L ‘Associazione parlamentaria .
Un incontro molto interessante dove si e’cercato di capire e offrire risposte ad un fenomeno sempre piu’dilagante: la rincorsa quasi ossessiva di un modello di bellezza artificiale o, meglio ancora, come si e’ detto “perfetta “nelle donne ma ora pure negli uomini. Questa idealizzazione ,così pure come l ‘idealizzazione della magrezza, della giovinezza a tutti i costi cosa hanno comportato?Il trionfo di un canone estetico che cerca di eliminare il “difetto”perché’ l ‘autostima l ‘identità personale si fondano su un corpo , bello perfetto modificato. Sempre più’ donne e ora giovani ragazze , vittime di presunti valori moderni propugnati dalla pubblicate dai media fanno ricorso a interventi di chirurgia estetica e plastica. Nelle adolescenti per l’appunto la domanda e’ crescente , se si pensa che il 30 per cento si considera troppo grassa e soltanto il 20 per cento si considera attraente , non sorprende l ‘interesse delle giovanissime per la chirurgia estetica. Ovviamente le persone professionalmente piu’esposte a livello pubblico e mediatico sono le piu’interessate; attrici , cantanti, presentatrici televisive e , naturalmente, modelle. Ma e’ meglio non affidarsi ai pregiudizi : il fenomeno non riguarda solo fortunate ultracinquantenni ma anche la giovane mamma , il ragazzo che vi serve il caffe’e la vostra collega d’ufficio. La maggior parte infatti, soffre d’ansia , in quanto spesso si sente imprigionata fra due eta’.Le motivazioni intime che spingono una donna e ora ache l’uomo a passare sotto i ferri sono le più’ disparate : Ricerca della giovinezza , rifiuto moroso d’invecchiare , desiderio di migliorare una parte anatomica considerata imbarazzante. Parole come “lifting”, “botulino”, “filler”etc sono all ‘ordine del giorno . La banalizzazione galoppante di questa pratica offre un ‘immagine chiara della concezione che la nostra cultura ha del corpo umano.Possediamo un corpo come possediamo una casa o un’auto. Un corpo in kit, dove ciascuna parte può’ essere revisionato separatamente.Nonostante il movimento di emancipazione della donna, la bellezza occupa sempre lo stesso posto. E’diventata, più’ che mai un dovere culturale che emana un’idea di perfezione da raggiungere , il segno quasi di una realizzazione personale.La nostra societa’ ha costruito un modello ideale del corpo sempre più’scollato dalla realtà’, quasi non esistesse l’unicità e la diversita’. Pertanto l’aumento di peso o la “bruttezza”non e’piu’ dovuto alla sfortuna , bensì ad un’incapacità’ individuale e quindi colpevolizzante. Cancellando i difetti reali o immaginari , la chirurgia permette alle donne di rientrare nei ranghi e di conformarsi all’idea che si fanno di se’ stesse, o spesso d un ‘altra preferibilmente di un ‘attrice o di una modella. Le donne spendono , e non solo le donne, spendono tutto ciò’ che hanno per essere piu’belle, con il rischio poi di assomigliarsi tutte, annullando la caratteristica più’ importante di ogni essere umano : l’unicità’. Emma Cosma

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